Giovedi, 15 Gennaio 2026
13:17 - 13:17
Casa Sapiens. La scimmia complottista ep.4
I Sapiens sono da sempre affascinati dal pensiero magico. Siamo predisposti a credere, insomma. E questa tendenza affonda le sue radici nella storia dell'uomo. Per capirlo dobbiamo andare indietro nel tempo, all'inizio della nostra specie, circa 200 mila anni fa quando nei Sapiens evolve un sistema cognitivo che gli permette di valutare cause ed effetti. L'obiettivo è salvarsi la vita, sfuggire ai predatori, decifrare i segni e le intenzioni degli altri animali, allarmarsi anche quando non ce n'è un motivo oggettivo. Quel retaggio antico pesa ancora. Tendiamo insomma, ancora oggi, a vedere intenzionalità negli eventi che ci accadono intorno, soprattutto in momenti di stress, tanto più se la spiegazione che ci viene fornita è contenuta in una bella storia. Anche se si tratta di una fake news. Certo, non siamo più alla Pizia, la sacerdotessa di Apollo del tempio di Delfi che con i suoi vaticini condizionava la vita di interi regni ma la tendenza a prestare fede alle false credenze, che abbondano soprattutto sui social media, è tutt'altro che domata. Per fortuna, accanto al pensiero magico l'uomo ha anche sviluppato il pensiero scientifico. Perché, diversamente dagli altri animali, i Sapiens hanno imparato a usare il "pensiero lento", quello localizzato nella corteccia frontale, che ci distingue dagli altri primati cui pure siamo imparentati. Eppure, dal pensiero emotivo, "veloce" della savana non ci siamo allontanati del tutto. Sono state numerose, nel tempo, le false credenze cui abbiamo dato credito per l'istintiva paura di non aderire alle idee del clan. Come l'idea assurda del complotto che starebbe dietro all'idea che la Terra non è piatta, del falso sbarco sulla Luna o della pericolosità dei vaccini durante il Covid.